SHOOT, imparare attraverso le immagini: gli studenti protagonisti di un’esperienza immersiva e internazionale

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Al Liceo Marconi di San Miniato l’evento conclusivo del progetto Erasmus+ SHOOT ha valorizzato le esperienze degli studenti e nuove modalità di apprendimento tra fotografia, storytelling digitale e tecnologie immersive.

Mercoledì 28 ottobre, nella sede della Fondazione Conservatorio Santa Chiara a San Miniato, si è svolto l’evento conclusivo nazionale del progetto Erasmus+ SHOOT – Students Have Optimal Opportunities Together, promosso dal Liceo Marconi di San Miniato e da Fo.Ri.Um. L’iniziativa ha riunito studenti, docenti, educatori e operatori del settore dell’istruzione per condividere i risultati del percorso e riflettere sulle possibilità offerte da una didattica creativa, partecipativa e inclusiva.

Al centro della giornata, le esperienze vissute dai ragazzi nel corso del progetto, che li ha coinvolti in attività di collaborazione internazionale, fotografia, storytelling digitale e sviluppo di lezioni immersive. Gli studenti hanno raccontato il proprio percorso, presentato i lavori realizzati e condiviso le competenze acquisite durante le cinque mobilità internazionali nei Paesi partner: Italia, Estonia, Grecia, Spagna e Polonia. Un’occasione per dare valore non soltanto ai prodotti finali, ma anche alle esperienze di apprendimento, confronto e crescita maturate attraverso il lavoro comune.

Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è stato la sperimentazione della SHOOT Immersive Classroom, con tre lezioni immersive progettate dagli stessi studenti. I partecipanti hanno potuto esplorare percorsi didattici dedicati a temi diversi: il rispetto dell’ambiente e l’ecosistema marino, attraverso una lezione in lingua inglese; la nascita della democrazia nell’antica Grecia; il patrimonio culturale, con un approfondimento dedicato a Botticelli.

Queste esperienze mostrano come fotografia e tecnologie immersive possano trasformare i contenuti disciplinari in occasioni di esplorazione attiva, collegando le conoscenze scolastiche all’osservazione della realtà, alla creatività e alla capacità di raccontare. Gli studenti non sono stati semplici destinatari delle attività, ma autori di percorsi di apprendimento da condividere con altri, assumendo un ruolo attivo nella costruzione e nella trasmissione del sapere.

L’evento ha rappresentato così un momento di restituzione pubblica del lavoro svolto, ma anche un’occasione per guardare al futuro della scuola: una scuola in cui gli studenti possano sperimentare, collaborare, esprimersi attraverso linguaggi diversi e diventare protagonisti consapevoli del proprio apprendimento.

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