Si sono svolti nella prima parte del mese di febbraio sei incontri tra la sezione ANPI di San Miniato e altrettante classi quinte del Liceo “G. Marconi”. Un percorso di educazione alla memoria e alla cittadinanza che ha portato in aula le voci, le storie e i valori della Resistenza.
Il progetto, dal titolo “La Storia e le Storie… San Miniato dall’occupazione nazifascista alla Liberazione”, nasce con l’obiettivo di rendere viva e comprensibile una pagina decisiva del nostro passato, affinché le nuove generazioni possano riconoscere il significato della libertà, della giustizia e della solidarietà. In un tempo in cui la distanza dagli eventi della Seconda guerra mondiale sembra aumentare, la presenza della narrazione partigiana nelle scuole si rivela non solo utile, ma necessaria: perché la memoria non sia un rito stanco, ma uno strumento per leggere il presente.
Al centro degli incontri due percorsi di grande importanza per la comunità sanminiatese. Il primo, dedicato alla Strage del Duomo del luglio 1944, ha permesso agli studenti di confrontarsi con uno dei momenti più dolorosi della storia di San Miniato. La visione del documentario “Memorie sulla strage del Duomo”, seguita dalla testimonianza diretta di Renzo Ulivieri, da un dibattito e da lavori di gruppo, ha favorito un’elaborazione collettiva dell’evento, non come semplice fatto storico, ma come esperienza umana e civile. Il racconto dei testimoni e l’attenzione ai luoghi della memoria hanno aiutato i ragazzi a comprendere quanto la storia incida ancora oggi sul modo di abitare e rispettare il territorio.
Il secondo percorso è stato dedicato alla figura di Giuseppe Gori, antifascista e partigiano, a ottant’anni dall’anniversario della morte. Attraverso il documentario “Ricordati di me che io ti ricordo”, gli studenti hanno potuto conoscere una figura emblematica dell’antifascismo locale, inserita in un contesto nazionale, comprendendo come la Resistenza sia stata fatta anche di scelte individuali, di coraggio quotidiano, di responsabilità personale.
In entrambi i progetti, la struttura degli incontri ha reso gli studenti protagonisti attivi del percorso, stimolandoli a riflettere, discutere e rielaborare quanto ascoltato. La storia, così, è uscita dai libri per farsi racconto condiviso, domanda aperta, esperienza formativa.
Un sentito ringraziamento va alla sezione ANPI di San Miniato per la grande disponibilità e la competenza con cui ha accompagnato questo cammino: al presidente Delio Fiordispina, ad Angelo Frosini, Grazia Campinoti, Matteo Rinaldi e Raffaella Grana, membri del direttivo, e a Renzo Ulivieri, testimone diretto della Strage del Duomo, la cui presenza ha rappresentato un momento di straordinaria intensità emotiva e civile. Un grazie particolare anche ai docenti che hanno creduto nel progetto e ne hanno reso possibile la realizzazione, integrandolo nel percorso didattico delle classi quinte.
Portare la narrazione partigiana nelle scuole significa ricordare che la democrazia non è un dato acquisito una volta per tutte, ma una conquista che va compresa, difesa e rinnovata. Incontri come questi dimostrano che la memoria non appartiene solo al passato, ma può diventare uno strumento vivo per costruire il futuro. Quando la Storia entra in classe attraverso le storie, allora educare alla cittadinanza diventa un’esperienza concreta, capace di parlare davvero alle nuove generazioni.
