Durante i giorni di Autogestione studentesca, gli spazi della scuola si sono trasformati in un vero e proprio atelier d’arte. Protagonisti non erano i libri o i banchi, ma pennarelli, colori e una libertà creativa che raramente trova spazio nell’orario scolastico tradizionale.
Durante il laboratorio KLIMT LAB, quello che più colpisce è l’impegno che i ragazzi hanno messo scegliendo liberamente di esserci, di sporcarsi le mani di colore, di sbagliare e riprovare. L’Autogestione, quando vissuta così, non è una pausa dalla scuola. È la scuola che si vede da un’angolazione diversa.
Una storia che merita di essere raccontata: C’è anche uno studente che al laboratorio non ha partecipato ma che da anni coltiva una passione per il disegno. I suoi lavori circolano tra i compagni, riempiono i margini dei quaderni, raccontano un linguaggio visivo personale.









